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Guida alla cura del Bonsai

Guida alla cura del Bonsai

Come sappiamo, i Bonsai hanno bisogno di cura completa e un grande impegno. Avere un bonsai e prendersene cura è più di una tecnica di coltivazione, potrebbe essere definita come un'arte. Alcuni dicono che "un bonsai ben curato è un albero che ha trovato la felicità", ma che attenzioni richiede? Da dove si inizia?

Come predersi cura di un Bonsai

Per entrare nel mondo del bonsai si devono tener presente fin dall'inizio diversi fattori importanti che influenzano il resto della vita del nostro bonsai:

  • Per cominciare, è consigliabile assicurarsi che il Bonsai che si sta acquistando è in buona salute e buone condizioni di crescita.
  • Si deve anche tenere in considerazione la futura ubicazione del bonsai prima di acquistarlo, tenendo conto se si preferisce un bonsai da esterno o uno da interno.
  • È preferibile iniziare questa arte con un bonsai di dimensioni medie o grandi, in quanto la loro cura è, nella sua complessità, più semplice quanto più grande è il bonsai. Le specie più adatte per i principianti sono: ligustrum, ficus, zelkova e olivo, tra gli altri.

Dopo queste prime considerazioni, addentriamoci meglio nell'argomento illustrando le tecniche più importanti per prendersi cura del nostro bonsai:

  • UBICAZIONE: Sempre a seconda della specie, si può scegliere che sia da interno o da esterno.
    • Da interno: specie come Carmona o Serissa (tra le altre) sono classificati in questo gruppo, perchè sono bonsai che non sosterrebbero sbalzi di temperatura, così che saranno posizionati in un luogo riparato. Certo, bisogna sempre tenere a mente che, anche se si sceglie una specie da interno, dovrebbe sempre avere una certa disponibilitá di luce, temperatura e umidità. Per quanto riguarda la luce, si dovrebbe idealmente collocare il bonsai vicino ad una grande finestra senza tende. Per quanto riguarda la temperatura, si deve essere sempre attenti a collocarlo in una stanza fresca lontano da qualsiasi apparecchio di riscaldamento. Per quanto riguarda l'umidità, di solito è sufficiente quella che si ha in casa, anche se esistono specie tropicali che richiedono più umidità e acqua spruzzata periodicamente intorno al bonsai. Questo dipende da ciascuna specie.
    • Da esterno: all'interno di questo gruppo troviamo le specie che preferiscono una lunga esposizione al sole per la maggior parte dell'anno. Tuttavia, a seconda della specie, nella stagione calda si dovrebbe proteggerli in luoghi ombrosi o parzialmente ombreggiati per evitare che si brucino le foglie. Se parliamo di temperatura, si nota che sono alberi abituati alle cicliche variazioni stagionali dei luoghi in cui vivono, ma è necessario proteggerli anche dal gelo durante l'inverno.


  • IRRIGAZIONE: C'è una regola non scritta, abbastanza diffusa per quasi tutti i bonsai, che è fondamentale. Si può riassumere nella seguente frase: "Annaffia il tuo bonsai quando la superficie del terreno comincia ad asciugarsi". Questa massima ha ovviamente le sue varianti, a seconda del clima del luogo da cui provengono i nostri bonsai. Si potrebbe dire che l'irrigazione è il fattore più importante e decisivo da affrontare. Una buona conoscenza del fabbisogno di acqua dei nostri bonsai farà la differenza tra l'averene uno sano e bello, o, al contrario, affaticato o malato. La quantità di acqua e la frequenza di irrigazione varieranno a seconda dei seguenti fattori:
    • Specie: Ciascun Bonsai presenta necessità idriche specifiche, quindi è necessario informarsi precisamente sulle caratteristiche intrinseche della specie scelta. Ad esempio, un Ligustrum richiede umidità costante nel substrato, mentre un Carmona preferisce irrigazioni più parsimoniose e distanziate nel tempo. Ogni bonsai è un mondo!.
    • Ubicazione: se si posiziona il bonsai all'esterno, il sole diretto e il vento rapidamente asciugheranno il terreno, quindi sarà necessario innaffiare giornalmente, soprattutto durante l'estate. Viceversa, se si posiziona all'interno le esigenze di irrigazione saranno inferiori, in generale, a seconda della temperatura e della luce a cui viene sottoposto
    • Stagione: La primavera è una stagione di grande attività per gli alberi, e l'approvvigionamento idrico dovrebbe essere sostanziale. Lo stesso accadrà durante la stagione estiva, quando la temperatura aumenta considerevolmente e, quindi, anche l'evaporazione ed evapotraspirazione, per cui il fabbisogno idrico dei bonsai sarà maggiore.
    • Tipo di vaso: Per la stessa posizione (interna o esterna) l'irrigazione varia a seconda delle dimensioni del vaso. Piccoli vasi richiedono acqua quasi quotidianamente ma non in abbondanza, mentre vasi piú grandi consentono una irrigazione saltuaria (ogni due o tre giorni) ma più abbondante.
  • NEBULIZZAZIONE: Tecnica importante se il nostro bonsai è da interno perché in queste condizioni non potrà mai ricevere l'acqua piovana o la rugiada del mattino, che sono due fattori  indispensabili per il corretto sviluppo degli alberi, perchè puliscono la polvere che potrebbe depositarsi nelle foglie, oltre a fornire umidità. Per la nebulizzazione, si utilizzano spruzzatori a pressione che trasformano l'acqua in gocce molto fini. Attenzione! non si dovrebbe mai usare lo spray per l'irrigazione, perchè l'acqua della superficie e non arriverebbe alle radici.
  • FERTILIZZAZIONE: Considerando che il bonsai vive tutta la sua vita in un vaso di dimensioni limitate, si deve fare attenzione a rinnovare la riserva di sostanze nutritive prima che si esauriscano. La regola generale di base è quella di aggiungere aggiungere piccoli ma costanti quantità di fertilizzante. Tuttavia, bisogna considerare che la quantità di fertilizzante dipende, ancora una volta, del tipo di bonsai scelto, dalla dimensione del piatto, dal periodo dell'anno e dal momento di vita del bonsai. Durante la primavera, la domanda di sostanze fertilizzanti sarà maggiore, perché è il periodo di maggiore crescita delle piante. Anche durante l'autunno bisognerà fertilizzare in modo significativo, al fine di preparare l'albero per la stagione invernale, più fredda e sfavorevole. Esistono diversi tipi di fertilizzanti, ciascuno con proprietà specifiche. Valuta e scegli bene il tuo Bonsai!
  • RINVASO: Dal momento che i bonsai vivono in vasi di volume limitato, la terra, con il passare del tempo, l'acqua, i fertilizzanti e la pressione delle radici, si deteriorano e si trasformano in modo tale da impedire la corretta circolazione dell'acqua e dell'ossigeno. Quindi, è necessario trapiantare di volta in volta, al fine di rinnovare lo spazio vitale del bonsai e quindi rivitalizzare e rinvigorire l'albero. Se l'albero è giovane e ha bisogno di rinnovare il suo di spazio per la crescita continua, il rinvaso sarà ogni 1 o 2 anni e con l'utilizzo di una terra grossolana. Se, al contrario, il nostro albero è maturo, e tutto ciò che serve è una manutenzione, il rinvaso sarà ogni 3 o 4 anni, con terreno a grana fine.

Una volta che abbiamo sotto controllo le procedure di cui sopra, dobbiamo metterci al lavoro e acquisire altre abilità, anche molto importanti per la cura dei bonsai. Ci riferiamo alla potatura, alla pinzatura, al cablaggio, ai lavori di base che consentono di favorire lo sviluppo della pianta. Spieghiamo brevemente:

  • Potatura: Questa tecnica favorisce lo sviloppo del nostri bonsai secondo l'aspetto desiderato. Comporta fondamentalmente il  taglio dei rami considerati inutili o superflui all'albero. È necessario considerare il periodo dell'anno per la potatura, essendo la primavera la stagione più adatta (il suo inizio). Per tagliare i rami di bonsai, è consigliabile usare strumenti speciali per aiutare la guarigione delle ferite. Si consiglia inoltre di utilizzare paste cicatrizzanti per evitare infezioni fungine, virus o batteri.
  • Pinzatura: È una disciplina che serve principalmente per aumentare la densità delle foglie e ridurne le dimensioni. La procedura di base sarebbe farl crescere 6 o 8 coppie di foglie e di tagliare successivamente le estremità del germoglio, lasciando solo 2 o 4 foglie. In questo modo si permette all'albero di germogliare di nuovo a partire dalle foglie che abbiamo lasciato, ma le sue dimensioni saranno notevolmente ridotte. Il momento migliore per eseguire questo processo è la primavera o l'autunno, ma dipende sempre dalla specie del bonsai. Esiste una vasta gamma di strumenti di pinzatura.
  • Cablaggio: È una tecnica parallela alla tecnica di potatura, che viene usata per guidare il tronco e i rami dove vogliamo, per dare al nostro bonsai l'aspetto desiderato. Si esegue legando i tronchi o rami con un filo, facendo una certa pressione, piegando il ramo (con attenzione) posizionandolo nella posizione desiderata, e fissandolo il filo. Toglieremo filo quando avremo ottenuto la forma desiderata e prima che sia radicato nel ramo o nel tronco per il loro ispessimento. Il più consigliato è il filo di alluminio che è flessibile ma robusto. Per quanto riguarda il tempo, è consigliabile scegliere il mese di ottobre o novembre (mesi di riposo vegetativo)


Da Planeta Huerto, speriamo che questa breve guida vi aiuterà a dare al vostro bonsai tutto l'amore e la cura di cui ha bisogno, ma se si vuole approfondire alcuni dei temi discussi, qui sotto è possibile trovare tutti gli articoli pubblicati nella nostra rivista relativi al bonsai.

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