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Manuale Basico di Orto Urbano in casa

Manuale Basico di Orto Urbano in casa

2.1 Un luogo con luce diretta

Possiamo creare un orto urbano in qualsiasi luogo, un piccolo giardino, un cortile, una terrazza, un balcone o anche una finestra ci permette di coltivare i nostri ortaggi. Però necessitiamo di una cosa indispensabile, un luogo dotato di luce diretta.

Gli ortaggi, al pari delle piante, hanno bisogno di luce solare per ottenere energia attraverso la fotosintesi.
In linea di principio, il luogo migliore è quello che è dotato di una buona quantità di ore di luce diretta, normalmente a sud o sud-est, ma si deve anche tener conto degli ostacoli che possiamo avere o che si possono creare (edifici, etc.). Nella maggior parte dei casi, non abbiamo molta scelta  e dobbiamo adattarci allo spazio disponibile.

In qualunque caso, sarà importante valorizzare la disponibilità di luce che abbiamo nei diversi periodi dell'anno e valorizzare il tipo di coltivazione che ci accingiamo a fare. È possibile che lo spazio di cui disponiamo ci consenta di avere un orto solo in primavera e in estate, periodo durante il quale la traiettoria del sole è più elevata, disponendo di luce sufficiente, e che non ci sia alcuna luce in inverno.Tuttavia ci sono posti che godono di abbastanza luce solare tutto l'anno e ci consentono di coltivare in ogni periodo gli ortaggi di stagione.

Pertanto, in funzione della quantità di luce che abbiamo, scegliamo gli ortaggi da coltivare. Se abbiamo molte ore di sole in inverno, ricorriamo a coltivazioni esigenti come melanzane, pomodori, peperoni, mentre se ne abbiamo di meno, opteremo per coltivazioni meno esigenti come lattuga, cipolle, ravanelle e fragole.

2.2 Recipienti e Substrati

In una casa indipendente con un piccolo terreno, possiamo destinare una zona al nostro orto, delimitando lo spazio e apportando al terreno fertilizzanti  che migliorino le sue condizioni fisico-chimiche e la sua fertilità. Ma se non disponiamo di un terreno, possiamo crerae il nostro orto usando recipienti per la coltivazione e substrati organici.

Recipienti:

Scegliamo sempre quelli che ci permettono un maggiore volume di substarto, in funzione dello spazio disponibile, essendo più importante il volume totale che può contenere piuttosto che la profondità del recipeinte.

Esistono recipienti di tutte le dimensioni e di tutti i materiali, essendo migliore un'opzione o un'altra a seconda dello spazio e del tipo di coltivazione che ci accingiamo a sviluppare.

Uno dei più interessanti è il tavolo da coltivazione, con diverse lunghezze, larghezze e altezze, si può adattare molto bene allo spazio disponibile npermettendo di coltivare in una posizione comoda.

Possiamo anche utilizzare fioriere, ottenendo un miglior risultato da quelle di legno per la loro capacità isolante del substrato di fronte al caldo o al freddo esterni. 

Un'altra opzione sono i recipeinti geotessili o i vasi tessili che offrono il grande vantaggio della legerezza o i giardini verticali che si adattano bene a spazi ridotti.

Substrati:

È preferibile usare substrati organici.

  • Mantenersi leggeri per gestire con più facilità e non caricare troppo i nostri balconi o terrazze.
  • Avere un'adeguata porosità che permetta una buona areazione (circolazione di aria che permetta la respirazione delle radici) e la ritenzione dell'acqua (che permetta che si crea una riserva di acqua nel substarto a disposizione delle radici).
  • Mantenere nutrienti fondamentali
Questi 3 requisiti sono soddisfatti da substrati organici compostati, come il vermicompostaggio (residuo organico digerito per il lombrico della California), che apporterà tutti i nutrienti di cui necessita loa pianta.
Un substrato che non apporta molti nutrienti ma che ha alcune delle propreità menzionate (leggerezza, areazione, ritenzione di acqua e ritenzione dei nutrienti9 è la fibra di cocco.
Per questo può essere interessante creare una nostra combinazione di substrato combinando uno che apporta buone condizioni strutturali (fibra di cocco) e uno che agisce come fertilizzante apportando i nutrienti e le proprietà della materia organica (vermocompostaggio).
La proporzione adeguata può essere 60% di fibra di cocco e 40% di vermicompostaggio.


2.3 Sistema di irrigazione per l'orto

Nei recipienti, l'acqua si esaurisce con maggiore facilità rispetto a quanto accade nel suolo, la qual cosa ci costringe ad essere più dipendenti dall'irrigazione. D'altra parte, a volte, possiamo cadere in un eccesso d'acqua che può provocare un lavaggio e, pertanto, la perdita dei nutrienti fondamentali per la pianta.

Per questo motivo, uno dei compiti più importanti e che necessita di maggiore precisione, è l'irrigazione, cercando di mantenere sempre un'umidità costante, regolandola in base al periodo dell'anno e all'ortaggio che stiamo coltivando.

Possiamo irrigare manualmente, che è un buon metodo soprattutto negli orti piccoli (3 o 4 vasi). Il più adeguato, in questo caso, è l'uso dell'annafiatoio e di irrigare gradualmente per evitare crepe nel substarto.

Al contrario, se disponiamo di un orto abbastanza grande e soprattutto, se in estate abbiamo molta luce, un sistema di irrigazione a goccia con programmatore può essere di grande aiuto. Questo sistema ci consente di controllare il flusso di irrigazione e la frequenza di maggiore precisione, apportando al substrato l'acqua di cui necessita, senza sprecare e senza causare irrigazione eccessiva. Esistono sul mercato kit completi di auto irrigazione che si adattano molto bene a piccoli orti urbani.

Abbiamo, inoltre, l'opzione con auto irrigazione, che dispongono di un deposito di acqua nella parte bassa che manitiene il substrato continuamente umido. Questo sistema può dare buoni risultati sopratutto in ortaggi meno esigenti di acqua.

Tutti i sistemi di irrigazione menzionati sono validi, ma il buon funzionamento dipenderà dalla buona qualità del substrato e dalla sua buona strutturazione, che consentirà che l'acqua abbia una buona distribuzione in orizzontale e non in verticale. Se la struttura del substrato non è adeguata, l'acqua tende a filtrarsi nelle crepe che si formano e a disperdersi nel substarto, prima di bagnarlo completamente.


2.4 Semi e Piante

Una volta che abbiamo chiaro lo spazio che si va ad utilizzare, i recipienti che usiamo, il substrato e il metodo di irrigazione, dobbiamo solo decidere quali piante coltivare, che possiamo realizzare da semi o piantine.

Per l'agricoltore principiante raccomandiamo di inizare a coltivare utilizzando piantine. Sono sempre di più i vivai vicino le città che offrono piantine (soprattutto in primavera) grazie all'aumentodei di persone che desiderano un orto in casa. Questa è un'opzione interessante per chi si avvicina al mondo della coltivazione, perchè anche se non vedono la prima parte di vita della pianta, hanno il lavoro più semplificato.

A poco a poco, acquisendo esperienza, possiamo combinare semi e piante, optando preferibilmente per l'uso di semi biologici.

In una fase avanzata di agricoltori domestici possiamo ottenere i semi dalle nostre coltivazioni, selezionando le piante più vigorose che hanno prodotto di più.







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