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Come coltivare la scarola nel nostro orto

La scarola, chiamata anche cicoria riccia, è un ortaggio ampiamente utilizzato nelle insalate dal momento che possiede molti nutrienti molto utili per il nostro organismo come cobalto, ferro, magnesio e zinco. Essi hanno anche molte proprietà come antipasti, per stimolare l'appetito, depurativa, diuretica, lassativa, rinfrescante e tonificante. Oltre a disporre di una grande varietà di vitamine, come le vitamine A, B1, B2, C e K.

Pertanto, non fa mai male includerlo nella nostra alimentazione e ancora meglio se lo possiamo coltivare noi stessi. Per tale motivo vogliamo darti alcuni suggerimenti per farlo.

Ci sono molte varietà di semi di scarola (una ventina) in grado di adattarsi a diversi tipi di terreno o diversi climi, di cui dobbiamo tenere conto nel momento della scelta della varietá piú adatta al nostro giardino. Tuttavia inizieremo facendo una classificazione generale distinguendo tra loro la scarola sempice e riccia e quella a foglia intera o liscia, per capire come coltivarle.

Scarole semplici

Hanno foglie frastagliate, scomposte e divise. In questo gruppo possiamo incontrare la scarola bianca da taglio, la riccia grossa di Pancalieri, la grossa comune, la riccia di fine d'estate o d'Italia, quella di Ruffec, la riccia fine di Ruen, etc.

Coltivazione

Questo tipo di scarola si puó coltivare durante tutto l'anno, se seminiamo a febbraio in letto caldo, potremo consumarla a maggio e successivamente faremo le semine: a maggio per consumarla ad agosto e piú tardi a luglio ed agosto per consumarla rispettivamente in autunno e inverno.

Nel caso il terreno non fosse preparato sufficientemente, concimeremo con fertilizzanti organici. Sara conveniente mantenere fresca la semina mediante innaffiatura avendo cura che la terra non rimanga secca finché crescano le foglie.

Trapianteremo quando la pianta avrá giá cinque o sei foglie, formando file e lasciando tra esse una distanza di 25 cm per ciascun lato e nel caso la accompagnassimo ad un'altra verdura le disporremo ad una distanza di 40cm. La parte a cui fare piú attenzione consiste nei lavori per conservare il terreno  morbido e pulito dalle erbacce.

Sbiancamento

Lo sbiancamento di questo tipo di scarola si ottiene molto facilmente. Per fare ció uniremo tutte le foglie di scarola con le mani e le legheremo a metà della loro altezza con paglia o bastoni, rincalzando leggermente la pianta con il suolo e lo rifaremo una quarantina di giorni dopo la semina.

Una settimana piú tardi si fa un secondo legamento all'estremitá delle foglie e dieci dieci giorni dopo si possono giá consumare. Per una buona riuscita dello sbiancamento senza che la pianta ne soffra, dobbiamo farlo in terreni secchi e quando le foglie non siano bagnate né con troppo sole, quindi l'operazione deve essere effettuata nel pomeriggio in estate e verso le dieci di sera in autunno.

Quando innafiamo, dobbiamo fare attenzione a non bagnare le foglie affinché non marciscano e per tale motivo dovremo bagnare solo i piedi della pianta.

Cultivo de la escarola

Scarola a foglia intera

Le sue foglie sono intere, lobate e sehettate piú o meno profondamente, come per la scarola arrotondata, la scarola di cuerneciglio, etc.

Queste sono piú resitenti che le scarole semplici e per questo motivo sono da preferire per la coltivazione autunnale.

Coltivazione

Si semina a giugno in letto costiero o caldo che abbia temperatura compresa tra 5 e 18ºC, o a luglio o agosoto all'aria aperta, si trapianta venticinque giorni piú tardi ad una distanza di 50 o 60 cm tra le file e  tra 30 e 35 cm tra le righe.

La raccolta si effettua due o tre mesi dopo la semina.

Sbiancamento

Lo sbaincamento di effettua coprendo le foglie con paglia e legandole con spago o una cordicella a metá della loro altezza.

Varietá di Scarola di Planeta Huerto

Altri  semi di scarola

Parassiti e malattie comuni nella scarola 

  • Verme cintiforme: produce danni molto gravi alla radice.
  • Verme grigio: attacca le piante piú giovani, causando danni al collo.
  • Minadores: scava dei buchi nelle foglie indebolendo il raccolto.
  • Mosca bianca: indebolisce la pianta e ne diminuisce il valore commerciale.
  • Lumache e lumachine: mordono le foglie.
  • Afidi: é un parassita che dipende dalle condizioni atmosferiche, il suo attacco si verifica quando il prodotto é quasi pronot per la raccolta e puó essere l'origine di alcuni attacchi virali. L'attacco degli afidi inizia dalle foglie esteriori e procede verso quelle interiori.
  • Bruchi: Distruggono il tessuto fogliare e possono arrivare a divorare tutte le foglie. 

Associazione con altre piante

Possiamo piantarla vicino a cipolla, aglio, pomodoro, cavolfiori, cavoli ricci e porri, dal momento che quando queste ultime avranno occupano parecchio spazio e raggiunto grandi dimensioni, avremo giá raccolto le nostre scarole. 

Da Planeta Huerto speriamo di averti fornito una guida base per la coltivazione della scarola affinché ti abbia incoraggiato a provarla ed a imparare molte piú cose con la pratica. Aiutaci a migliorare la nostra guida alla coltivazione e lasciaci un commento. Quali altri consigli vuoi dare per buoni risultati nella coltivazione della scarola?

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