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L'orto a febbraio

Poco a poco le giornate si allungano e i mandorli escono dal letargo. Però non dobbiamo fidarci, perché durante il mese di febbraio sono frequenti i temporali e i freddi improvvisi, per cui dobbiamo assicurarci che questo ultimo freddo non metta a rischio la raccolta delle coltivazioni invernali e il lavoro che è stato fatto in gennaio con i semenzai.

Seminare, trapiantare e raccogliere

Cosa possiamo seminare?

  • Messa in dimora in semenzai protetti: porri, bietola, scarola, lattuga.
  • Messa in dimora in semenzai a letto caldo: melanzane, pomodori, cavoli, cetrioli, peperoni.
  • Messa in dimora all'aria aperta: ravanelli, barbabietole, carote, fagioli.

Cosa possiamo trapiantare?

A causa del freddo e della possibilità di gelate anche in zone più miti, non si raccomanda di trapiantare direttamente dalla terra, a meno che non si disponga di una serra tunnel.

Cosa possiamo raccogliere?

Alcuni degli ortaggi che possiamo raccogliere sono: fagioli, cavoli, spinaci, scarola, lattuga, rape e porri. Nelle zone più miti già inizia la seconda crescita dei carciofi, che possono essere raccolti fino a maggio-giugno.

Lavorare i nostri semenzai

Protezione dei semenzai

Se nei mesi precedenti ci siamo messi all'opera e abbiamo già alcune piante pronte, soprattutto se si tratta di coltivazioni a ciclo corto (scarola, lattuga) e già vediamo che la piantina ha più di 4 foglie vere, al momento del trapianto, si deve comunque attuare un sistema di protezione. 

Nel caso di trapianto da terra, si può proteggere con tunnel o teli caldi, o, se è una zona calda, si può coprire il terreno con una qualche forma di copertura come la plastica, anche se ci sono i film di pacciamatura biodegradabili o si può diffondere paglia, essendo queste ultime due opzioni più rispettose dell'ambiente rispetto alla plastica.

Nel caso di coltivazioni in recipienti possiamo realizzare un rinvaso, questa tecnica non è niente più che trasferire la piantina in un recipiente un po' più grande del semenzaio. Questo ci permette di guadagnare tempo se non abbiamo ancora adeguato il recipiente definitivo ed è, inoltre, un modo per le piante di metter bene radice e indurirsi diminuendo l'impatto del cambiamento di recipiente.

Il maggior numero di ore di luce, permette la coltivazione di una maggiore varietà di ortaggi, mediante semenzai protetti, in letto caldo o utilizzando un propagatore elettrico che li proteggano dei freddi notturni. Benché i fortunati che si trovino in zone più calde potessero realizzare alcuni semine all'aperto, mentre i più fortunati che si trovano in zone più calde, potranno realizzare alcune semine all'aria aperta.

Protezione delle coltivazioni

Soprattutto nelle zone miti la produzione dell'orto in inverno può essere importante se abbiamo scelto varietà più rustiche e resistenti al freddo e se le la proteggiamo dai danni che il freddo notturno può causare.

Varietà resistenti

Primizie come cavoli, cavolini di Bruxelles, porri, aglio, fagioli, piselli, cipolle, carote, scarola e cicoria si possono sviluppare senza alcuna protezione, solo coprendoli con un telo caldo, chiamato anche coperta termica, di tanto in tanto quando la temperatura inferiore a 5 ° C sotto lo zero. Protezione da mantenere per le coltivazioni più sensibili come ravanelli e lattuga, essendo i tipi di romana più duri.

Alcune delle varietà più resistenti al freddo sono:

Teli caldi 

La sostituzione della plastica che abitualmente si utilizzava per proteggere le coltivazioni per i tessuti caldi, ha subito un avanzamento importante dal momento in cui si vuole ottenere un orto più naturale, perchè trattandosi di un tessuto semipermeabile permette una migliore areazione, senza dover aprire o chiudere le serre in funzione del cambio di temperatura.

D'altra parte, benché il suo uso non supponga un incremento di 3ºC di temperatura rispetto alle zone scoperte, si prodursi una maggiore crescita e sviluppo delle coltivazioni perché i tessuti termici hanno influenza su altri aspetti importanti:

  • proteggono le piante dal vento senza ostacolare che circoli l'aria, creando un microclima che favorisce la fotosintesi.
  • lascia passare l'acqua essendo permeabile ma frena la caduta della pioggia evitando la compattazione della terra e i nutrienti.
  • è una barriera per parassiti e insetti.

Aggiungere piante aromatiche all'orto

È essenziale comprendere che le erbe, oltre che profumare il nostro orto o giardino, attrarranno gli impollinatori, faranno da repellenti e ci offriranno una farmacia 24 ore per le loro proprietà medicinali.


Un chiaro esempio è il basilico, repellente di insetti e parassiti come gli afidi (è per questo che di solito si trova tra i peperoni e pomodori), ampiamente utilizzato come condimento in cucina, per le sue esigenze limitate è ideale per la coltivazione in contenitori.

Deve essere seminato tra febbraio e marzo, essendo pronto per il trapianto ad partire da aprile. Preferisce una terra ricca di humus con un'umidità costante e una posizione soleggiata. Se questi requisiti saranno soddisfatti, potremo goderne a partire dal mese del trapianto.

Infine, quelli che hanno la frutta devono adoperarsi per la potatura prima degli alberi, prima che si riattivino con il buon tempo.





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