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Peperone: coltura culinaria

Il peperone, della famiglia delle Solanacee (pomodori, melanzane, patate), è una grande presenza culinaria nella nostra dieta perché quasi ogni varietà di peperone corrisponde ad una forma di cottura:

  • Piquillo, da riempire.
  • Padron, da mangiare fritto.
  • Chili, stufati per dare un tocco piccante.
  • Peperone, da mangiare crudo nell'insalata.

Indicazioni:

Irrigazione: abbondante.

Nutrizione: esigente, soprattutto di potassio. È possibile ripetere la fartilizzazione a base di foglie di consolida per recuperare i livelli di potassio.

Terreno: 15L Volume per la coltivazione in vasi.

Come coltivare il Peperone


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Semina
    
   
    
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Trapianto





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Raccolto





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Come tutte le solanacee, è una coltura estiva che richiede calore e sole,  non come melanzane, ma un po' più che il pomodoro, quindi deve essere collocato in una zona con sole.

La preparazione del terreno può essere anticipata se protetta. In ogni caso, il seme richiederà 10-15 giorni per germinare e quando la nuova pianta raggiunge circa 12 cm viene trapiantata in un altro contenitore. Il trapianto nello spazio finale, con una separazione tra le piante 60 centimetri, viene eseguita a 2 mesi dalla semina, e dovremmo aspettare 1 mese per iniziare a raccogliere, perché è un ciclo di coltivazione medio-lungo.

Non bisogna svolgere molti compiti, basta controllare l'irrigazione nel terreno per evitare temperature alte che incidono sulle radici (un trucco è quello di immergere il contenitore nelle ore del giorno piú calde o situarlo in una zona elevata in cui circoli l'aria) e se si desiderano peperoni grandi, tagliare la pianta lasciando solo 2 o 3 frutti per pianta.

I frutti non devono lasciarsi maturare del tutto nella pianta, poiché in questo caso può fermare la raccolta. Ad eccezione dei peperoni dedicati all'essiccazione (peperoncino, peperoni), che vengono lasciati a terra.

Essendo pluriennale, la pianta puó durare a lungo potandola, così che l'anno successivo ci darà nuovi frutti

Le associazioni più favorevoli

Aglio e cavolo.

Sono compatibili: bietola, basilico, melanzane, spinaci, piselli, fagiolini, lattuga, porri, ravanelli e pomodori.

D'altra parte, è incompatibile con il cetriolo.

Parassiti e malattie comuni

  • Afidi. Rimedio: per prevenirli si possono associare i peperoni con il basilico, ma per la lotta diretta si puó usare il sapone di potassio e insetticidi botanici.
  • Ragno rosso. Appare soprattutto nei periodi che in cui la pianta è nella serra. Rimedio: È possibile spruzzare acqua durante la notte per mantenere l'umidità, prevenire con il decotto di equiseto, o lotta diretta mediante insetticidi naturali.
  • Macchie da frutto. Danno prodotto dal sole eccessivo che non comporta alcun danno per il consumatore.


Varietà

I peperoni possono essere divisi in due gruppi, principalmente speziati e dolci (questi ultimi richiedono più calore). D'altra parte, la coltivazione in vasi rende meglio per quelli verdi, soprattutto peperoni di padron, per il raccolto abbondante che offrono ogni giorno.

Peperone Amarelo d'Asti

Peperone giallo Ros de Mallorca

Peperoni Cristal

Peperoni dolci Italiani 

Peperoni Guindilla di Cauenne rosso

Peperone Guindilla verde

Peperone Maor

Pepperone morron conserva Luesia

Peperone Padron

Peperone piquillo di  Lodosa


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